Cercando una spiegazione alla strategia di Renzi


Avevo gia’ molti dubbi prima che Letta si dimettesse. Da venerdi questi dubbi sono solo aumentati. Da un lato, un totoministri infinito e le dichiarazioni bellicose dei bersaniani/cuperliani e di Nuovo Centro Destra, e dall’altro la dura realta’ di una maggioranza parlamentare eterogenea e procedure bizantine che spunterebbero la lancia anche a Napoleone. Con questa cornice faccio molta fatica a comprendere le ragioni che porterebbero Matteo Renzi a Palazzo Chigi.

Tutti leggono i giornali, e come questi elementi di criticita’ sono evidenti a tutti, lo devono essere anche per Renzi. Non credo che Renzi sia uscito di senno, quindi ci devono essere cose non di dominio pubblico che hanno causato questo scatto in avanti del sindaco di Firenze. Ho due ipotesi.

La prima e’ che Renzi sia, in realta’, d’accordo con Berlusconi. In questo schema, Forza Italia non votera’ la fiducia che, al contrario, verra’ votata dal Nuovo Centro Destra di Alfano nonostante le dichiarazioni attendiste di questi giorni. In realta’, questo scenario si basa sulla convinzione che la scissione fra FI e NCD sia, in realta’, una strategia di Berlusconi che mira a raccogliere consensi di chi critica il governo, ma anche dei moderati che vedono con sospetto nuove elezioni. Se questa valutazione e’ fondata, allora FI e NCD andranno insieme alle prossime elezioni, quindi lo sapremo solo allora. Nel frattempo, Renzi potrebbe governare con il sostegno indiretto di FI che, non volendo andare ad elezioni, potrebbe decidere di tenere in vita Renzi qualora la componente bersaniana/cuperliana decidesse di tirare la corda per indebolire Renzi in Parlamento. In questo scenario, Renzi sarebbe l’uomo della provvidenza che ha tolto l’Italia dallo stallo portando a termine qualche riforma istituzionale, e Berlusconi sarebbe di nuovo in campo.

La seconda ipotesi e’ che Renzi intenda giocare la carta M5S. Il neo-segretario del PD e’ passato dallo scherno dei parlamentari pentastellati, all’attenta distinzione fra quelli che credono nelle scie chimiche, una minoranza, rispetto a molti che, al contrario, sarebbero competenti e capaci. Questo cambio di approccio verso il movimento di Beppe Grillo potrebbe essere basato su contatti diretti, magari Renzi conta di conquistare i dissidenti del M5S che potrebbero offrirgli una sponda decisiva in Senato, dove il PD non ha la maggioranza. Oppure, fiutando l’aria, Renzi potrebbe giocare una partita d’attacco e presentarsi in Parlamento con provvedimenti che il M5S non potra’ rifiutare. In questo caso Renzi si starebbe giocando il tutto per tutto e, se vincesse la mano, sarebbe comunque l’uomo della provvidenza spuntando le armi del M5S e creando non pochi problemi al centro-destra.

Renzi sta per salire al Colle per ricevere l’incarico da Napolitano, quindi le prime conferme si avranno gia’ in settimana. Staremo a vedere.

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