Cittadini europei ancora coinvolti nella crisi con la Russia


Non ho letto sui giornali italiani dell’incidente del peschereccio lituano “Jūros Vilkas” avvenuto lo scorso 18 settembre, ma credo che sia un evento importante da non sottovalutare. La sostanza e’ che c’e’ una barca battente bandiera di un paese europeo con il proprio equipaggio in stato di fermo in Russia. Dopo l’abbattimento del MH17 della Malaysia Airlines avvenuto in Ucraina con il sospetto convolgimento russo, l’incidente dello Jūros Vilkas e’ il secondo episodio che coinvolge direttamente cittadini europei nella crisi tra Mosca e Bruxelles.

Lo scorso 18 settembre il peschereccio lituano stava navigando nel mare di Barents quando e’ stato intercettato dalla guardia costiera russa. Accusato di trovarsi non in acque internazionali, lo Jūros Vilkas e’ stato costretto nel porto di Murmansk. Secondo le autorita’ russe, lo Jūros Vilkas stava operando nella zona economica esclusiva e per questa ragione le 15 tonnellate di pesce trovate a bordo sarebbero state pescate illegalmente.

La portavoce dell’Alto Rappresentnate per le relazioni esterne dell’UE, Maja Kocijancic, ha rilasciato una dichiarazione nella quale si informa che l’ambasciatore russo e’ stato contattato per discutere il caso e che l’UE ha chiesto alle autorita’ russe l’immediato rilascio del peschereccio e del suo equipaggio.

Inutile sottolineare come tale incidente potrebbe essere collegato alle tensioni corse tra Mosca e Bruxelles sulla crisi Ucraina. Difficile giustificare un intervento NATO se paesi non NATO, come l’Ucraina, sono coinvolti. Cosi’ sarebbe anche per chiedere un’azione maggiormente incisiva dell’Unione Europea se la crisi non ci riguardasse da vicino. Tuttavia, l’incidente dello Jūros Vilkas e’ il secondo episodio nel quale cittadini europei sono direttamente interessati, pertanto una maggiore attenzione all’evolversi della situazione e’ dovuta. Attendiamo gli sviluppi nell’area di Narva (Estonia) e le prossime decisioni sul braccio di ferro tra Russia ed UE sulle forniture di gas. L’inverno e’ alle porte.

 

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