Come sta l’Italia?


In questi giorni si sono lette un sacco di cose sui giornali. L’OSCE dice che andiamo male, Confindustria dice che andiamo bene, la Banca Centrale Europea dice che c’e’ ripresa, mentre l’ISTAT rivede al ribasso le stime di crescita per il 2013. Sembra un rebus di difficile comprensione. Con il rischio di suonare un po’ allarmisti, la situazione e’ molto grave ed i numeri parlano molto chiaro: l’Italia sta male.

Il dato allarmante e’ il Prodotto Interno Lordo (PIL) che viaggia quasi 9 punti percentuali sotto quello del 2007. La comparazione con le altre grandi economie europee e’ impietosa. La tabella in basso riporta i dati (fonte Banca Mondiale) per Italia, Francia, Germania e Regno Unito e mostra come il Belpaese sia di gran lunga il peggiore delle quattro. Utilizzando le stime di crescita per il 2013 indicate dall’Interim report dell’OCSE, l’ultima riga mostra come il PIL del Regno Unito nel 2013 sara’ leggermente inferiore a quello registrato nel 2007, quello della Francia pressoche’ invariato, quello della Germania addirittura oltre 4 punti sopra, mentre il PIL dell’Italia sarebbe il 91,5% di quanto fatto registrare nel 2007.

Il Paese é oltre il 9% piu’ povero di sei anni fa, mentre il Governo Letta prende imbarazzanti misure su IMU ed IVA, con il Parlamento e l’intera nazione che sono imbalsamati a guardare come finira’ il reality del PDL. Come si puo essere ottimisti?

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