Criticare la Germania non ci salvera’


Il weekend é stato florido di contributi illuminati che ci spiegano come la Germania stia mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell’euro. Le colpe della cancelliera Merkel sarebbero la rigiditá con la quale si interpreta il ruolo della Banca Centrale e l’eccessivo timore di piú alti tassi di inflazione. Siamo passati dall’ossessione dello ‘spread’ alla cantilena fastidiosa che mira a spostare le colpe della crisi dai meno virtuosi ai piú virtuosi dell’area euro.

Ed io mi domando: che colpe ha la Germania sul fatto che cinque regioni italiane (e forse di piú) sono in mano alla criminalitá organizzata? Sul fatto che la corruzione ci costa oltre cento miliardi l’anno? Che l’evasione fiscale é a livelli stellari? Che i processi durano in media oltre dieci anni? Che il carico fiscale pesa sul lavoro e non sulle rendite? Che i conti pubblici sono fuori controllo? Che le municipalizzate in regime di monopolio hanno i bilanci in rosso? E si potrebbe andare avanti.

L’Italia é al centro della speculazione per colpa del nostro Paese, e criticare in coro la Germania non risolverá neppure uno dei problemi che ho elencato e che, prima o poi, dovremo affrontare.

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