I quattro peccati di Presa Diretta sulle Spese Militari


Parliamoci chiaro, Presa Diretta rimane una delle trasmissioni televisive italiane per le quali vale la pena pagare il canone e questo post non intende mettere questo fatto in discussione. Pero’ la puntata andata in onda domenica 3 febbraio dal titolo “Spese militari” e’ viziata da quattro peccati che da Riccardo Iacona, visto che ci ha abituati bene, non ci aspettavamo.

Il primo e’ stato quello di utilizzare gli F35 come elemento centrale della discussione. Visto che le spese militari sono ben altro, e visto che in Italia si parla di F35 solo in campagna elettorale (non quando si decide, non quando si paga, ma solo in campagna elettorale per prendere voti) temo che il tema sia stato utilizzato per puntare il ditto contro la difesa, per attirare attenzione, insomma, per non parlarne seriamente.

Il secondo e’ la parzialita’ del messaggio. Il lato positivo della trasmissione e’ quello di avere spostato l’attenzione anche sul merito del progetto, perche’ la domanda fondmentale di quello che si paga dovrebbe essere se quello che si acquista vale il prezzo. L’Italia sembra vivere in emergenza permanente, cosi’ vediamo il popolo dei no-TAV protestare quando si aprono I cantieri (e non quando si decide), come le proteste per il progetto degli F35 diventare visibile una dozzina di anni dopo la decisione dell’Italia di partecipare al progetto. Detto questo, a vedere la trasmissione sembra evidente che la decisione di entrare in questo progetto sia stata dettata dal famoso industrial military complex, quando in realta’ vi sono delle esigenze strategiche che richiedono lo sviluppo di nuove competenze e capacita’. Il Joint Strike Fighter dovrebbe essere la Ferrari di nuova generazione dell’aviazione, e fare una nuova Ferrari costa. Il mercato della difesa e’ cosi’, oligopolistico e poco trasparente. Vale per I progetti piu’ riusciti (l’F4 o l’F15), come per alcuni meno riusciti (e forse l’ F35 sara’ classificato come tale in futuro). Perche’ Iacona non ne ha fatto menzione?

Il terzo peccato e’ stato quello di sottovalutare i costi di uscita dal progetto F35. Nella trasmissione si dice solo come sarebbe diabolica la Lockheed Martin perche’ farebbe pagare gli stati prima ancora di mostrare i progetti e che quindi diventa sconveniente per gli stati abbandonare il progetto dopo che hanno pagato. Ma c’e’ di piu’. L’ltalia si e’ impegnata a sostenere i costi di progettazione anche qualora il governo nazionale decidesse di annullare tutti gli ordini. Il centro di Cameri quindi sarebbe fatto a spese italiane, ma in un altro stato estero. Questo renderebbe l’uscita dal consorzio particolarmente onerosa per le casse dello stato.

Infine, e forse il piu’ grave di tutti, e’ stato il taglio complessivo della trasmissione. Intitolato “Spese Militari”, l’episodio si e’ aperto con un’analisi del progetto F35 e dei suoi costi, e si e’ chiuso con il poligono di Quirra e dei problemi di salute di cui starebbero soffrendo i cittadini del paese. Come? Cosa c’entrano le spese militari con un poligono che potrebbe avere degli effetti sulla salute dei cittadini delle zone? A me pare che sia un modo per trattare un problema serissimo in modo superficiale, strumentalizzando problemi di territori specifici con il tema piu’ vasto delle spese militari. Iacona avrebbe potuto far vedere le immagini di Hutu e Tutsi in Rwanda nel Maggio 1994 e poi chiedersi se il bilancio alla difesa e’ giustificato. Oppure le foto ed i video dei 7000 di Sebrenica per far giudicare alla gente se l’uso della forza, quindi il bilancio alle spese militari, potrebbe essere giustificato. Un’altra serie di immagini e’ quella dell’Afghanistan sotto i Talebani, oppure dell’Iraq sotto Saddam. Credo che i sentimenti verso le spese militari sarebbero stati molto diversi.

Il tema della difesa e’ molto serio e non dovrebbe essere trattato in questo modo. L’uso strumentale di progetti militari controversi ed i problemi di salute di una comunita’ che potrebbero anche essere causati dalla presenza di un poligono militare non sono utili per avviare una discussione seria di cui ci sarebbe molto bisogno. La trasmissione di Iacona non ha certo fornito un contributo positivo a risolvere questa situazione.

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