Il capitalismo all’italiana


Articolo di fondo interessante di Sergio Rizzo sul Corriere di oggi. Il capitalismo di distruzione italiano e’ uno dei fallimenti di sistema che dobbiamo risolvere, strutturale e che l’entrata in Europa ha fatto emergere con tutta la sua gravita’. Ancora una volta, l’Italia ha un problema di competitivita’ strutturale che non e’ prodotto dalle politiche europee, ma e’ tutta roba nostra.

Da anni managers senza quattrini entrano in aziende, le svuotano, drogano il mercato, impediscono a nuove aziende di emergere, e salutano con lauti compensi per i loro fallimenti.

C’è da domandarsi che cosa sia successo a questo Paese, per essere diventato terreno di tali scorribande. E se pure questo non abbia a che fare con il degrado morale della politica e della vita civile. Di una cosa però siamo sicuri: senza un recupero di etica anche da parte di un altro pezzo della nostra classe dirigente, dalla grande finanza alle potenti corporazioni, ai professionisti e agli imprenditori, sarà molto difficile risollevarsi.

Un’azione Seat Pagine Gialle ieri era di 0,001 centesimi di euro. Ottimo lavoro…

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