Il debito pubblico italiano dal 1861 ad oggi


Ispirato da un post di Giulia Innocenzi mi sono andato a vedere la serie storica del debito italiano sul PIL. Giulia Innocenzi scrive:

Draghi: “i paesi con alto debito hanno già perso la sovranità”. Traduzione: i nostri genitori ci hanno venduto ai loro creditori. Danke

Allora mi sono chiesto quando il debito pubblico che abbiamo oggi si e’ formato e se, da quando sono nati quelli della generazione di Giulia (nata nel 1984 secondo Wikipedia) possiamo dirci piu’ bravi o meno bravi dei nostri genitori.

Un’occhiata veloce alla serie storica del debito italiano ci dice non siamo mai andati molto bene. Se i nostri genitori non hanno fatto grandi cosi, neppure i loro genitori ed i genitori dei loro genitori sono stati bravissimi. Alla creazione del Regno d’Italia avevamo gia’ il 40% del debito sul PIL, il quale si e’ attestato rapidamente attorno al 100% nel 1871 oscillando tra il 120 e l’80% fino alla crisi post-bellica dei primi anni ’20 con un’impennata fino al 160%. Il ventennio fascista ha fatto meglio fino alla seconda Guerra Mondiale, quando il debito e’ passato dal 70% al 100%. L’eccezionalita’ della fase post-bellica, tra aiuti e crescita economica, ha abbattuto il debito fino al 20% del PIL. Da quel momento e’ iniziata una lenta ed inesorabile risalita fino al 120% segnato al momento dell’entrata in vigore del trattato di Maastricht. La serie di riforme strutturali ha creato le condizioni per un parziale piano di rientro che ha ridotto il debito fino a poco oltre il 100% del PIL nel 2001. Il grafico sotto, preso da un Occasional Paper della Banca d’Italia, riassume bene la storia del debito pubblico italiano dal 1861 al 2007.

Passando a dati Eurostat, nel 2002, quando Giulia Innocenzi e’ diventata maggiorenne, il debito era del 101.9% Nonostante un lievissimo calo registrato nel biennio 2003/2004, il debito ha ripreso a salire fino al 127.9% nel 2013. La colpa dei genitori pare essere anche quella dei figli.

Se prendiamo il Documento di Economia e Finanza del 2014, i numeri sono ancora piu’ ingenerosi. Il grafico in basso riporta i dati dal 2010 al 2013, con il debito calcolato al 132,6% del PIL.

Se e’ vero che, forse, i nostri genitori ed i nostri nonni hanno vissuto in una situazioni in cui il debito pubblico e’ passato dal 20% al 120%, e’ pure vero che noi non siamo stati in grado di invertire la tendenza.

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