Il vero problema di Monti & co.


Stavo leggendo un vecchio articolo sul contrasto di interessi sul sito lavoce.info che l’attento Phastidio ha riportato sul suo blog e mi sono imbattutto in questo commento:

“Gentili signori e signore, Il modello presentato è molto utile per spiegare in una situazione ideale il comportamento che dovrebbe avere lo Stato. Non tiene conto della di una realtà che conosco molto bene. Abito in un grosso centro della provincia di Napoli. Ho un negozio di abbigliamento molto centrale, tra spese fisse (- non pago l’affitto perchè il locale è mio – che consistono nella mensilità alla ragazza commessa che prende 500 euro netti al nero 42 ore settimanali; telefono tangente alla securitas 200 euro al mese ecc.. ) mi entrano circa 2500 euro netti mensili. Faccio questo lavoro da 12 anni e da 12 anni è così. Anzi gli affari vanno meglio da due anni a questa parte. Volete sapere una cosa non ho mai pagato un euro di tasse!! Mai! Eppure vado dal medico e all’ospedale, la mia bambina va alla scuola comunale ecc…Per anni non pagato l’acqua. Nessuno è mai venuto a controllare. Gli scontrini li facciamo a fine serata, battiamo due scontrini di 9 euro e questo è tutto. E sapete un’altra cosa qui nella strada è fanno tutti, ma proprio tutti così. Nessuno va a votare e se ne fregano ampiamente di quello che succede in regione al comune o al parlamento. Cordiali saluti Alessia”

Quante manovre sulla carta dobbiamo fare prima di renderci conto che, in realta’, lo Stato conosce davvero poco di quello che accade sul proprio territorio? Questo e’ il vero problema di Monti & co, quindi anche di tutti noi.

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