La destra che non c’e’ e’ merito di Renzi


Ho letto un articolo di Ricolfi sul Sole che mi e’ parso interessante. Condivido il giudizio sulla destra italiana che sarebbe in declino:

Non perché gli italiani stiano tornando a demonizzare la destra, ma perché la destra, o meglio le forze politiche che pretendono di rappresentarla, stanno accuratamente distruggendo quel poco che in vent’anni erano riuscite a costruire.

Questa destra e’ in chiaro stato confusionale, tanto che si dice che Renzi vinca facile anche per l’assenza di una vera opposizione. Questa frase pero’ assomiglia molto al “Berlusconi vince perche’ non ha un’opposizione”, sintesi che Ricolfi pare condividere, ma sulla quale dissento.

Secondo Ricolfi lo stato comatoso nel quale versa la destra italiana sarebbe colpa della destra, mentre io credo che sia merito di Renzi (come le debolezze della sinistra italiana sono state anche merito di Berlusconi). Berlusconi vinceva mescolando messaggi (e politiche) di destra a messaggi di sinistra. Cosi’ la sinistra e’ andata in confusione e per molto tempo non e’ riuscita a costruire una proposta di governo forte. Renzi sta facendo la stessa cosa, sul modello inglese del New Labor, ovvero quello di mandare messaggi (e decidere politiche) di destra, alternandole a politiche di sinistra. L’articolo 18 o il potere ai presidi nelle scuole sono chiari esempi di questo processo.

Quindi la destra e’ confusa non perche’ non ci sia una destra, bensi’ perche’ Renzi le ha rubato il messaggio (e l’elettorato). La destra oggi e’ quello che la sinistra e’ stata dal ’94 all’era di Renzi. Renzi vince non perche’ non ha un’opposizione, ma perche’ e’ stato in grado di occupare quello spazio politico. Non e’ colpa della destra, ma e’ merito di Renzi.

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