La spending review al comparto Difesa


Questi 15 miliardi della spending annunciati da Renzi mi hanno preoccupato, quindi sono andato a vedere quali sono le voci che riguardano il comparto della Difesa. Una visione di insieme fa pensare a tagli modesti, ma la nota del Ministero e’ al momento alquanto oscura (evviva la trasparenza delle slides). Inoltre, non e’ neppure chairo quale sia l’impatto economico delle misure, quindi e’ presto per formulare ongi giudizio, anche se faccio notare che sono previsti tagli lineari qua e la’, incluso un taglio di 62,3 milioni di euro che si aggiungono ai risparmi previsti dalla riforma del 2009. Ci vorrebbe molta piu’ chiarezza e, auspicabilmente, anche un dibattito pubblico sul tema.

In ogni caso, queste sono le misure principali.

1. Viene abrogata l’indennita di trasferimento in patria. Nessuna cifra viene menzionata.

2. Si limita l’impiego del personale all’estero a 4 anni laddove le condizioni lo permettano. Inutile dire che fatico a valutare quale sara’ il reale impatto di questa norma e a chi si applica. Parliamo di contingenti militari? Ad esempio, Afghanistan? Interveniamo con la scadenza? Mali? Iraq? ISIS? In ogni caso, nessuna cifra viene menzionata neppure in questo caso.

3. Abrogazione stage della Difesa. Valore di 1.000.000. In realta’, il codice abrogato parla di corsi di formazione:

((1. Per l’organizzazione da parte delle Forze armate dei corsi di formazione di cui all’articolo 92-bis, e’ autorizzata la spesa di 6.599.720 euro per l’anno 2010, 5.846.720 euro per l’anno 2011 e 1.052.849 euro per l’anno 2012, nonche’ 1.000.000 euro a decorrere dall’anno 2013.))

4. Si vieta di fare le medaglie al valore e le decorazioni in oro. Nessuna cifra indicata.

5. Si elimina il trasporto collettivo linee bus. Nessuna spesa indicata, anche se sarebbe facile metterla questa cifra. Resta da capire chi paghera’ il trasporto dal 2015 in avanti.

6. Riduzione alloggi ASIR di rappresentanza da 55 a 6 unita’. Gli alloggi si daranno solo al Capo di stato maggiore della difesa, Capo di stato maggiore di Forza armata, incluso il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Segretario generale della difesa. Anche in questo caso, non ho trovato cifre.

7. Revisione degli organi giurisdizionali militari e conseguente riduzione degli uffici giudiziari militari. Ad esempio, si eliminano le funzioni giudicanti di pirmo grado presso l’Ufficio militare di sorveglianza, si sopprimono i Tribunali militari e le Procure militari di Verona e Napoli, e si prevedono procedure per il collocamento dei magistrati delle istituzioni soppresse fra le tante. Infine, si autorizza il Ministero dell’economia e delle finanze a ridurre i finanziamenti alla difesa corrispondenti alla riduzione del personale. Non ci sono cifre neppure a questa voce.

8. Norma ARQ personale all’estero. Nessuna cifra fornita.

9. Riduzione dotazioni organiche personale civile presso addettanze militari all’estero del 10%. Questo sa molto di taglio lineare. In ogni caso, in bianco, visto che non sono riportate cifre.

10. Riduzione contingenti Uffici diretta collaborazione con il Ministero della difesa del 20%. Anche in questo caso sento puzza di taglio lineare. Sempre in bianco, ovviamente.

11. C’e’ un bel taglio secco, che si aggiungono agli altri del 2012, di 62,3 milioni di euro nel 2015 e del 12 per cento a decorrere dall’anno 2016. Questa decisione e’ abbastanza fumosa, spero proprio che non intenda dire 12% all’anno, e se si intende sul totale, andrebbe fatta entro il 2016? Sempre nello stesso articolo c’e’ una riduzione di 4 milioni di euro (su 67) sugli oneri dei volontari di truppa. Eravamo al livello del 2009, adesso andiamo al punto piu’ basso da allora.

12. Sembra che siano previste dismissioni per 220 milioni di euro nel 2015 e di 100 milioni negli anni successivi. Questa vendita da 220 milioni in un anno la voglio proprio vedere, e poi di cosa? Mettendo un vincolo temporale temo che si finisca per svendere questa roba che, tra le altre cose, serve a garanzia del debito pubblico. Vedremo.

13. Si abolisce la promozione automatica a tenente generale per l’ufficiale piu’ anziano dell’Arma dei trasporti e dei materiali, del Corpo di commissariato e del Corpo di sanita’ dell’Esercito italiano, del Corpo delle capitanerie di porto, del Corpo di commissariato e del Corpo di sanita’ della Marina militare, del Corpo di commissariato, del Corpo di sanita’ e del ruolo delle armi dell’Aeronautica militare che ha maturato un periodo di permanenza minima pari a un anno nel grado di maggior generale o corrispondenti. Anche in questo caso, nessuna cifra.

Tag:,