Le aziende inglesi sono contrarie all’uscita dall’Unione Europea


Son tempi duri, quindi mi limitero’ a post piu’ brevi, cose interessanti che accadono in Europa. Ad esempio, ieri una delle principali lobby inglese ha fatto sapere di essere contraria all’uscita dell’Inghilterra dall’Europa. Il tema non e’ banale visto che il premier Cameron ha promesso un referendum sulla permanenza nell’Unione da tenersi nel 2017. Il messaggio e’ chiaro. Il 4/5% del PIL inglese sarebbe direttamente prodotto proprio grazie alla membership europea agli affari condotti anche nel continente. Uscire dall’Unione non cambierebbe nessuno dei vincoli dai quali dipende questo volume di affari, visto che le regole nel mercato comune non cambierebbero. Tuttavia, l’Inghilterra sarebbe costretta a seguire quelle regole per le quali ha deciso di uscire dal mercato unico senza pero’ essere piu’ in grado di cambiarle.

From EUObserver.com

I lobbisti inglesi si fanno sentire di fronte alla vulgata montante in Inghilterra secondo la quale i problemi economici inglesi sarebbero causati dalla partecipazione al mercato comune. Come per le sirene dell’uscita dall’euro italiane, non esistono scorciatoie e trucchetti nei mercati globali. Bisogna essere competitivi e dettare le regole del mercato. Le pulsioni anarchiche non risolvono il primo problema, e impediscono di raggiungere il secondo obiettivo.

Insomma, uscire dall’UE  sarebbe una pessima idea, esattamente come lo sarebbe un’uscita per l’Italia dall’euro. Speriamo che le voci assennate si facciano sentire con maggiore forza anche in Italia.

 

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