Avviso ai naviganti: la “democrazia liquida” sta fallendo in Germania


L’ennesima fatwa di Beppe Grillo contro gli eletti del Movimento Cinque Stelle che avrebbero votato per Pietro Grasso alla presidenza del Senato e’ la dimostrazione che la gestione del movimento in questo stato non sia sostenibile a lungo. Il concetto tanto caro ai ‘grillini’ in tema di energia, ambiente ed economia e’ diventato il tabu’ del non-partito. La soluzione pare essere nella “democrazia liquida” che, secondo Grillo e Casaleggio, e’ stata ritardata dalle elezioni anticipate, ma che sara’ presto online fatta sul modello del partito dei Pirati tedesco. La ‘democrazia liquida’ dei Pirati sembra un mantra che riemerge come panacea per tutti i dissensi interni al M5S, ma in Germania ha funzionato? La risposta e’ decisamente negativa.

I Pirati avevano raggiunto risultati eccezionali nel 2012 ed erano accreditati come terza forza secondo i sondaggi che li accreditavano al 13%. Da allora il miraggio della democrazia diretta ha fallito nel risolvere i naturali contrasti che la democrazia rappresentativa crea all’interno dei contenitori partitici (che esistono proprio come filtro per questi contrasti) ed ha contributo alle numerose faide all’interno dei Pirati. Un esponente importante del Partito, Johannes Ponader, si e’ dimesso per gli scarsi risultati ottenuti in Sassonia ed i sondaggi nazionali indicano un consenso elettorale attorno al 3%. Risultato che non garantirebbe l’accesso al Parlamento nelle elezioni politiche in programma fra qualche mese.

Sono cinque le critiche mosse al partito. Primo, le aspettative altissime sono andate disattese. Secondo, internet non si e’ dimostrato uno strumento prezioso per la democrazia, ma il meccanismo del fango lanciato da persone che si nascondono dietro l’anonimato impedisce discussioni efficaci online. Terzo, secondo un noto detto popolare “il potere logora”, quindi molti membri dei Pirati non si risparmiano critiche giornaliere sui temi piu’ diversi. La quarta critica e’ l’assenza di regole chiare su come vengono prese le decisioni. Infine, molti dei principi indicati nel programma non sono sempre declinabili coerentemente nella realta’. A ben vedere, questi rilievi sono fatti quotidianamente al M5S anche nel dibattito italiano.

Anche Bernd Schlömer, il capo dei Pirati, e’ stato duramente criticato dagli attivisti del movimento. La similarita’ con le critiche ricevute da Grillo alla fatwa lanciata contro i senatori che hanno votato per Grasso e la presunta sparizione di migliaia di commenti sul blog beppegrillo.it pare confermare un trend gia’ visto in Germania.

La deriva dei Pirati e’ avvenuta nonstante la piattaforma online di “democrazia liquida”. Beppe Grillo, ma soprattutto i giornalisti che ne parlano senza conoscerne gli effetti, farebbero bene a sottolineare questo “dettaglio” della narrativa democraticodirettista del comico genovese. La piattaforma di “democrazia liquida” dei Pirati tedeschi non ha risolto le divergenze che esistevano all’interno del movimento, ma, se possibile, le ha accentuate. Per quanto fastidiosi, lenti e talvolta costosi orpelli, governare le democrazie moderne e’ altamente complesso ed i partiti paiono essere ancora uno strumento indispensabile per farlo.

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