Ma cosa scrive il Corriere della Sera?


La qualita’ della stampa in Italia non e’ ai livelli di Regno Unito, Germania o Stati Uniti, e questo si sa, pero’ oggi il Corriere ha scritto una cosa che devo segnalare. Lo faccio perche’ il Corriere e’ il primo quotidiano nazionale (o lo era fino a poco tempo fa). Il tema e’ quello sempreverde dei ‘cacciabombardieri’ F35. La notizia di giornata e’ che un gruppo di intellettuali, cosi vengono presentati, hanno firmato un appello per chiedere a Renzi di sospendere l’acquisto. Non sono d’accordo, soprattutto perche’ tale decisione dovrebbe essere il prodotto di una valutazione di insieme della politica estera italiana e dei grandi scenari di politica estera, ma la posizione e’ legittima. Il tema non e’ questo e neppure che il Corriere riporti la notizia. Il problema emerge dall’articolo che recita:

Dallo scrittore Roberto Saviano al missionario Alex Zanotelli, dal regista Mario Martone agli attori Toni Servillo e Ascanio Celestini, dall’attrice Alice Rorhwacher all’umorista Stefano Benni: il mondo della cultura e dello spettacolo si appella a Matteo Renzi perché il governo italiano non acquisti gli F35 come prevede il programma «Join Straight Fighter».

Ora l’F35 e’ diventato “Join Straight Fighter”. A fare i maliziosi ci si chiede se adesso il ‘cacciabombardiere’ e’ diventato eterosessuale (straight in inglese viene usato anche con questo significato), ma mi soffermo solo nel dire che non esiste nessun “Join Straight Fighter”, almeno che io sappia, mentre esiste il “Joint Strike Fighter“. Ed il nome ha senso visto che l’apparecchio dovrebbe avere diversi ruoli, da quello il nome “Joint Strike”.

Insomma, il primo quotidiano italiano scrive panzate senza limiti, per buona pace di quelli che, su questo tema come su altri, scrivono da tempo con competenza e non ricevono l’attenzione dovuta. Il risultato e’ un dibattito pubblico inesistente ed una politica aleatoria. La vera sorpresa e’ come l’Italia stia ancora a galla, nonostante tutto, stampa compresa.

UPDATE: Il Corriere della Sera ha corretto lo strafalcione, ovviamente senza lasciare traccia. Inutile dire che la pratica degli altri quotidiani seri e’ molto diversa, con rettifica ed errore generalmente visibile, ma bisogna accontentarsi.

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