Parte la missione Europea in Mali (EUTM)


Il collasso dell’esercito del Mali aveva convinto gli stati europei dell’esigenza di un intervento militare. Vista la presenza nell’area, la Francia si e’ adoperata per impedire la vittoria dei gruppi estremisti di matrice islamica da tempo attivi nel nord del Paese. A febbraio, l’Unione Europea (UE) ha deciso di lanciare una missione di assistenza per l’addestramento dell’esercito del Mali che e’ diventata operativa in questi giorni. La situazione pare ancora molto critica e la missione EUTM (European Union Training Mission) in Mali potrebbe essere solo una goccia nel mare.

La missione e’ stata approvata il 18 febbraio e sara’ guidata dal Generale francese François Lecointre, il quale guidera’ sia la base di Bamako, sia il centro di addestramento di Koulikoro a circa 60km dalla capitale. Con un mandato iniziale di 15 mesi, EUTM sara’ sostenuta da 22 paesi europei ed  avra’ l’obiettivo di addestrare le forze militari del Mali per garantire la stabilita’ e la sicurezza nel Paese.

Gli obiettivi dell’Unione Europea sono pero’ molto piu’ ambiziosi. EUTM e’ strumentale alla restorazione dell’ordine costituzione in Mali che e’ crollato alcuni mesi fa sotto la pressione delle forze indipendentiste di Anzawad e dei gruppi terroristici di matrice islamica. La roadmap approvata dal Parlamento lo scorso 29 gennaio detta le condizioni per nuove elezioni da tenersi nel 2013 ed auspica la creazione di un dialogo che coinvolga tutte le forze del Paese.

Vi sono pero’ seri dubbi sulla missione. Pensata per sostituire le forze francesi spendite in tutta fretta a proteggere Bamako solo pochissimi mesi fa, EUTM sara’ una missione di addestramento, con stanziamenti per poco tempo e personale molto limitato. Di fronte ai 4000 soldati schierati da Parigi, EUTM conta circa 200 addestratori per un totale di 500 persone. Lo stanziamento attuale e’ di circa 12 milioni di euro, ma i 15 mesi previsti sembrano davvero pochi per ricostiture un esercito nazionale collassato alcune settimane fa di fronte a pochi gruppi armati.

La situazione in Mali e’ stabile, ma ancora molto fragile. Le forze francesi sono prese di mira dai gruppi ribelli locali ed e’ difficile immaginare che questa attivita’ cessera’ presto. Il Mali ha 14 milioni di abitanti, ma e’ grande circa quattro volte l’Italia. La missione EU dovra’ addestrare 2600 soldati locali in 15 mesi investendo quello che la NATO spende in Afghanistan ogni sei ore.

Tuttavia, il Mali e’ di importanza cruciale per la sicurezza in Europa, sia per la criminalita’ organizzata, sia per l’eventualita’ che il paese africano possa diventare una base operativa di Al Qaeda. Dopo una graduale diminuzione della presenza francese durante il 2013, Parigi dovrebbe mantenere circa 1000 soldati in Mali, quindi la missione EUTM pare essere l’inizio di una presenza di lungo periodo che anche l’Italia, che rimane la quarta economia europea, sara’ chiamata a sostenere.

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