Quando in Italia non va peggio che in Europa


Uno degli elementi che emerge con chiarezza ogni volta che rientro in Italia e’ un clima di depressione generale. I piu’ anziani vedono un Paese in declino dopo anni di aspettative sempre crescenti, mentre i piu’ giovani non sono in grado di immaginarsi un futuro. La classe dirigente continua a dare prove pessime di se’ ed il sistema sembra costruito per fare in modo che i piu’ bravi non possano emergere, ma solo rassegnarsi o emigrare. L’Italia e’ in una situazione gravissima, molto piu’ di quanto si pensi e, purtroppo, il peggio deve ancora arrivare. In questa visione fosca della realta’ pero’ voglio sottolineare alcuni fatti extra-italiani per far vedere come alcune cose, solo un paio, alle quali poi, ogni tanto, ne seguiranno altre.

1.Solo in Italia destra e sinistra stanno insieme al governo. Falso. Oltre all’Olanda, al Belgio, per qualche tempo in Repubblica Ceca, in Grecia ed Austria, il caso piu’ eclatante e’ quello della Germania fresca di elezioni. La CDU del cancelliere Angela Merkel ha stravinto le elezioni, ma il sonante 42% non le permette di avere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Tutti i partiti di opposizione potrebbero, dunque, governare, ma SPD e Linke, la sinistra piu’ radicale, non sono disponibili a formare una coalizione. Questo avviene in Italia oggi con PD e PDL costretti a sostenere il governo e con il PD ed il M5S che non riescono ad allearsi per formare un governo “di parte”. La grande coalizione non e’ una peculiarita’ tutta italiana.

2. Solo in Italia ci sono partiti xenofobi ed anti-immigrazione come la Lega Nord. Falso. Paesi come l’Austria, l’Olanda, la Francia e la Svezia hanno situazioni simili e, forse, peggiori. In Germania il partito anti-Euro ha quasi raggiunto il quorum per entrare al Bundestag, e nelle recenti elezioni austriache il Partito della Liberta’, quello di Jorg Haider, ha ottenuto il 20% dei voti. L’obiezione e’ che partiti come la Lega non governano le tre regioni piu’ ricche di Francia, Germania o Svezia. Touche’. Pero’ in Europa le pulsioni xenofobe che caratterizzano il messaggio politico della Lega Nord, ed oggi del Movimento Cinque Stelle in modo sempre piu’ preoccupante, appare piu’ comune di quanto non si voglia accettare. In Francia il Fronte Nazionale di Marine Le Pen viene dato attorno al 20% mentre alcuni sondaggi in Inghilterra danno il Partito per l’indidepenza del Regno Unito come primo partito. La Grecia ha i problemi ben noti con Alba Dorata, ma anche i paesi scandinavi non sono esenti da questo problemi. Ad esempio, in Finlandia il partito Veri Finlandesi e’ stato il terzo partito alle elezioni 2012, mentre i Democratici Svedesi sono entrati per la prima volta in parlamento nel 2010 conquistando 20 seggi. L’ondata anti-immigrazione sta montando anche in Europa, il problema e’ quindi ben piu’ esteso della Lega Nord del Belpaese.

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