Quote rosa: la situazione in Europa


Si stanno votando in queste ore gli emendamenti sulle quote rosa e si moltiplicano i riferimenti alla situazione negli altri paesi europei. Mi sono preso la briga di andare a vedere cosa accade veramente negli altri paesi europei e riportare qua alcuni dati. Il quadro generale presenta situazioni molto virtuose (Svezia) e situazioni raccapriccianti (Ungheria), mentre l’Italia figura leggermente sopra la media nella classifica della presenza femminile in Parlamento. In generale, le quote rosa sembrano contribuire lievemente ad una maggiore presenza femminile in Parlamento.

La classifica completa vede la Svezia saldamente al primo posto con il 45% di presenza femminile, 157 donne su 349 eletti nelle elezioni del 2010. In seconda posizione a parimerito troviamo Paesi Bassi, Danimarca e Belgio con il 39% di presenza femminile. In questi quattro casi, solo il Belgio ha una forma di quote rosa, dove e’ in vigore uno dei sistemi discussi per l’Italia che vieterebbe la possibilita’ di indicare due uomini (o due donne) alla guida delle liste bloccate previste dall’Italicum.

In fondo alla classifica troviamo l’Ungheria con solo il 9% di presenza femminile, ovvero 35 parlamentari su 386 eletti nelle elezioni del 2010. Fanno poco meglio Cipro (11%), Romania (13%), Malta (14%) e Irlanda (15%). Di questi casi, solo l’Irlanda ha quote rosa che non impongono l’elezione di un numero minimo di donne, ma riducono i finanziamenti pubblici ai partiti che non abbiano una percentuale minima di donne candidate al Parlamento.

Nella parte medio-alta della classifica (vedere tabella sotto) si piazza l’Italia con il 31% di presenza femminile, ovvero 197 deputati su 630 delle elezioni del 2013, che adotta un sistema di quote solo per le elezioni locali. Nell’immagine in basso si vedono gli stati che hanno un sistema di quote (birillo giallo) e quelli che non le hanno (birillo blu).

Immagine presa da http://www.quotaproject.org/, progetto di IDEA

Questa breve rassegna di dati porta a pensare che le quote rosa non siano determinanti per una maggiore rappresentanza femmile in Parlamento. Pur non avendo una legge, l’Italia ha un numero di donne in Parlamento sopra la media europea, mentre la Grecia, che ha un sistema di quote rose sui candidati, ha risultati peggiori dei nostri.Tuttavia si possono dire due cose.

La prima e’ che una lieve correlazione potrebbe esistere visto che degli 8 paesi con le quote rosa, conque sono sopra la media nella classifica per la presenza femminile in Europa (ed uno e’ la mediana).

La seconda e’ che la maggioranza dei paesi europei non ha un sistema di quote rosa. Sui 23 paesi inclusi nel database http://www.quotaproject.org, solo 8 hanno una legge in materia.

Tabella Riassuntiva Donne in Parlamento (Dati elaborati da http://www.quotaproject.org/)

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