Roma non si puo’ permettere le Olimpiadi


La decisione del sindaco Raggi mi trova molto d’accordo. Come aveva gia’ fatto Monti a Febbraio del 2012, le Olimpiadi sono ritenute un rischio troppo grosso per una citta’ con il bilancio che ha Roma. Spiace perche’ passera’ l’idea che Roma sia una citta’ allo sbando, non in grado di assicurare che un bando pubblico sia vinto dall’azienda migliore ed in balia di bande di criminali pronte ad agire alla prima occasione. Purtroppo, alla luce degli scandali degli ultimi anni, questa cartolina e’ anche abbastanza aderente alla realta’.

Tralasciando Mafia Capitale e la gestione horror delle municipalizzate locali, se la citta’ di Roma fosse stata un’azienda sarebbe gia’ fallita alcune volte. Secondo la stima del Commissario Silvia Scozzese, il debito pregresso ammonta a circa 12 miliardi di euro. Questo debito risale agli anni precedenti il 2008, quando per salvare la Capitale tutti i debiti vennero spostati una bad company, o meglio, una bad city in questo caso. La notizia simpatica e’ che i debiti hanno continuato a crescere al ritmo di circa un miliardo l’anno, poi con un provvedimento Salva Roma ed il piano di rientro di Marino e Tronca, il debito ordinario di oggi e’ di 1,2 miliardi.

Con questi numeri, le Olimpiadi si potrebbero fare solo se fossero un’opportunita’ per la citta’. Ma non lo sono. Ho cercato un po’ di dati ed ho trovato questi calcoli riportati da Forbes che rendono bene l’idea. Le stime dei costi sono sempre state piu’ basse di quello che e’ veramente stato pagato.

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Insomma, anche alla luce delle altre rinunce (vedi Amburgo e Boston), decidere di non fare le Olimpiadi e’ certamente una decisione saggia per la citta’ di Roma.

Ps: certo, poi ci sono quelli che dicono che le Olimpiadi portano soldi, come questo studio dell’Universita’ di Tor Vergata riportato dal Sole 24 Ore, che potete trovare anche qua. Comunque e’ stato commissionato dal Coni…

Ps: riporto anche i contributi di Linkiesta e sul Post.it che mi paiono interessanti.

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