Sanzioni all’Ucraina: l’UE attende


Le vicende di questi giorni in Ucraina destano preoccupazione a Washington e Bruxelles. L’amministrazione USA ha evocato l’imposizione di sanzioni per lanciare un segnale alle forze in campo, e l’Unione Europea si e’ mossa sulla stessa strada. Tuttavia, solo la Lituania ha proposto di lavorare su una lista di potenziali bersagli delle sanzioni, mentre molti altri stati preferiscono una via piu’ attendista. Fra questi spicca la Germania, la quale preferirebbe lavorare per la sospensione delle violenze come primo passo verso la risoluzione della crisi.

La situazione pare molto intricata, quindi credo che la decisione dell’Unione Europea sia giusta. Anche perche’ per imporre sanzioni si dovrebbero avere obiettivi chiari che, al momento, sembrano mancare.

Ps: volevo riportare la posizione italiana sulle sanzioni, ma non ho trovato niente. Le uniche cose sono un incontro del Vice Ministro Marta Dassù con l’Ambasciatore ucraino Yevhen Perelygin, ed una dichiarazione del Ministro Emma Bonino che si e’ detta preoccupata per la situazione ed ha chiesto l’abolizione delle leggi speciali per permettere la libera manifestazione del dissenso.

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